Ciambellone morbido morbido

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Questo dolce lo preparava la mamma di una mia amica, ai tempi del liceo. Sono passati diversi anni ormai e me ne ero quasi dimenticata. Ho voluto provarlo di nuovo e, come una volta, non mi ha affatto deluso. E’ venuto proprio come lo ricordavo… uno dei ciambelloni più morbidi che abbia mai mangiato.

Ingredienti (dosi per un ciambellone di circa 22 cm):

2 uova

100 gr di zucchero

66 gr di burro 

200 gr di farina

250 gr di latte

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito

100 gr di cioccolato fondente (una tavoletta)

Preparazione: 

Separate i tuorli dalle chiare dell’uovo e sbatteteli con lo zucchero a mo’ di zabaione, fino a formare un composto piuttosto cremoso.

Fate sciogliere il burro e lasciatelo stiepidire.

Nel frattempo unite, in una terrina a parte, il lievito, la farina e il pizzico di sale ed aggiungeteli, insieme al burro, al composto, avendo cura di inserirli poco alla volta, in modo da non formare grumi.

Aggiungete, quindi, il latte (procedendo sempre gradualmente).

Montate gli albumi a neve. Qui, per chi non è pratico, c’è da fare una precisazione: gli albumi montati a neve hanno lo stesso aspetto e quasi la stessa consistenza della panna montata e saranno pronti solo quando sarà possibile rovesciare il contenitore in cui si trovano senza che nulla cada a terra (con l’esperienza saprete capire quando sono pronti senza fare danni). Un trucco per farli montare a dovere è quello di sbatterli con le fruste quando sono molto freddi. C’è chi addirittura li lascia freddare preventivamente qualche minuto nel freezer insieme alle fruste e al contenitore in cui andranno sbattuti.

Tagliate, poi, il cioccolato a scagliette con un coltello o con una grattugia a fori larghi; fate ben attenzione a non lasciare pezzi troppo grandi perché, altrimenti, affonderanno nell’impasto e finiranno sul fondo durante la cottura. Per lo stesso motivo, infarinate quindi le scaglie di cioccolato (questo aiuterà un pochino). Prima di infarinare, però, mettete da parte una piccola quantità di scagliette che vi servirà per la guarnizione.

A questo punto potrete unire il cioccolato e gli albumi al composto, avendo cura di mescolare con delicatezza e con un movimento dal basso verso l’alto in modo da non smontare le chiare.

Imburrate ed infarinate una teglia per ciambelloni e versatevi dentro il composto che dovrà aver mantenuto una consistenza ancora piuttosto lenta.

Mettete in forno ventilato e preriscaldato a 150° per 30 minuti (io ho un apposito programma per i dolci ma, probabilmente, un qualsiasi programma ventilato andrà benissimo). Il ciambellone sarà pronto quando, inserendo uno stecchino nell’impasto e tirandolo fuori, non rimarrà più niente attaccato al legnetto.  Per la giusta cottura dovrete fare un po’ di esperienza con il vostro forno perché, se lo aprirete troppo presto, rischierete di bloccare la lievitazione e di smontare l’impasto;  se, invece, lo aprirete troppo tardi, il ciambellone verrà secco.

Una volta cotto, lascciatelo riposare nel forno un po’ aperto e spento finché non si sarà freddato.

Quando sarete sicuri che si è freddato completamente e che non tirerà più fuori umidità, potrete spolverare la superficie del ciambellone con zucchero a velo e decorare con le scagliette di cioccolato lasciate da parte.

Bon appétit

Alice

Il Pane sempre fresco

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Una delle mie grandi passioni è il pane. Dall’era in cui andavano di moda le “macchine del pane” elettriche,

fino ad oggi, ho continuato a provare, sperimentare, a leggere, alla ricerca del sapore più prossimo al vero pane,

quello che compri caldo al forno e finisce già prima di tornare a casa!

Fare il pane è semplice, ma richiede pazienza e dedizione! Come scrive l’autore di un libro che ho letto “l’impasto va coccolato”.

Ricorda! Le due più grandi difficoltà che ti dividono dal risultato ottimale sono il tempo (la pazienza) ed il calore del forno.
Ogni volta che proverai a fare il pane ti troverai di fronte ad un risultato sempre diverso. Il tipo e la qualità della farina,
la temperatura dell’ambiente esterno, la quantità di acqua… l’importante è seguire le dosi AL GRAMMO!

Cominciamo!

Ingredienti (per 2 pagnotte o 3 filoncini):
1 kg. di farina 00
20 gr. di lievito di birra fresco o 10 gr. di lievito secco (per pane! non usate quello per pizza o focaccia)
600 ml. di acqua tiepida
20 gr. di sale fino
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione:
Cominciate sciogliendo il lievito nell’acqua tipida (ricordate che l’acqua troppo calda uccide il lievito!), aggiungete l’olio.
A parte disponete la farina a fontana su un piano in legno e ponetevi nel centro il sale. Unite l’acqua nel centro della fontana
versate l’acqua con il lievito ben sciolto. Ora con una paletta in legno cominciate a far “franare” la farina dentro e continuate a
mescolare fin quando è possibile. Quando diventa difficile lavorare il composto, abbandonate la paletta e cominciate ad impastare a mano.

Continuate ad impastare fin quando il composto non diventa omogeneo, liscio e sferico. Noterete che rimarrà in qualche modo appiccicoso, va bene così!
Cospargete la superfice della “palla” con poca farina, riponetelo in una ciotola e chiudetelo in un sacchetto di plastica (io uso una tortiera
gigante che Alice usa per trasportare le sue torte). L’obiettivo è quello di non far prendere aria all’impasto e di preservarne la sua umidità.

Comincia la lievitazione, e qui potrei scrivere per ore ed ore. Adesso mi limito a dire che (per farla breve) dopo circa un ora e 1/2, potrete
estrarre l’impasto dal sacchetto e procedere con la sgonfiatura. Ponete la palla sul piano di legno, e leggermente con le dita applicate una pressione fino a
sgonfiarlo del tutto. Mi raccomando! Non rimpastate! Sgonfiate delicatamente e ricostituite con calma la “palla” di pasta. Questo serve a non
“incordare” l’impasto impedendo la sua lievitazione, e a non distruggere le bolle di aria che si sono create al suo interno.
Cospargete la superfice con poca farina e rimettete tutto al chiuso per 1 ora. Questa operazione (lo sgonfiaggio) va fatta da 1 a 4 volte in tutto (se avete tempo
ovviamente fate tutti i passaggi).

Estraete ora l’impasto dal sacchetto e tagliatelo in parti secondo l’uso che ne volete fare, nel nostro caso 2 o 3 parti ugali per fare due pagnotte o 3 filoncini.

Senza impastare, date la forma leggermente allungata alle parti di pasta (considerate che nel forno crescerà molto!) fino ad ottenere dei “tronchetti” di circa
20-30 centimetri sui quali praticherete dei piccoli tagli diagonali con la lama di un coltello affilato.
Lasciate il pane formato su un piano in legno ancora 30 minuti e copritelo con la pellicola trasparente.

Accendete il forno alla massima temperatura (il mio, elettrico, arriva a 220°). Tenete in forno la placca dove metterete il pane in cottura perchè al momento
dell’infornata dovrà risultare già caldissima. Infornate il pane senza usare olio o carta forno a 220° (forno ventilato), avendo cura di spruzzare un pò di acqua sulla sua superficie
poco prima di metterlo dentro. Dopo circa 10 minuti (in cui il forno NON deve essere aperto per nessun motivo) controllate il colore della crosta. Se sta diventando troppo
scura, scendete la temperatura del forno a 160°, altrimenti se il colore è dorato calate a 180° e lasciate cuocere per 20-30 minuti ancora.

Il pane sarà cotto quando bettendolo con il dorso di una lama emmetterà un rumore vuoto. In linea di massima dopo 40 minuti in totale il pane è cotto e questo cambia
da forno a forno. Imparerete facendo due o tre tentativi a capire il momento esatto in cui sfornare. Ricordate che prolungare la cottura secca il pane!

Sfornate il pane e ponetelo immefiatamente su una grata (o sui fornelli.. spenti!). L’obiettivo è quello di far passare aria sia sopra che sotto il pane caldo in modo
da mantenerlo croccante e fare in modo che perda in maniera naturale la sua umidità.
Dopo circa un paio di ore il pane sarà completamente freddo e pronto per essere mangiato o conservato in un panno di cotone o un sacchetto di carta.

bon appétit
Ric

Cupcakes al Caffè

Cupcake al caffè

Eccoci qui! Il primo post sul nostro nuovo blog.

Siamo Alice e Riccardo, moglie e marito… (lei avvocato, lui sviluppatore software); non siamo cuochi di professione, tanto meno fotografi; ma ci piace stare in cucina e mangiare in un certo modo. L’idea di creare un blog dove poter condividere le nostre esperienze culinarie con altre buone forchette o con chi ha semplicemente una profonda passione per i fornelli, ci “frullava” in testa già da un po’ e alla fine abbiamo preso la grande decisione!  Fatta questa breve introduzione cominciamo…

… in questo anticipo di primavera Alice, forse per esorcizzare la dieta che sta seguendo da circa un mese, decide di deliziarmi con dei cupcake al caffè con goccie di cioccolato.

 

 

Gli ingredienti (per 8 cupcakes):

  • 2 uova intere
  • 165 gr. di zucchero (con questa dose vengono poco dolci)
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 100 ml. di caffè
  • 145 ml. di olio di semi
  • 75 gr. di cioccolato fondente (in tavoletta)
  • zucchero a velo per decorare

Preparazione:

Sbattete le uova con lo zucchero, fino a formare un morbida crema. Aggiungete successivamente il caffè (freddo o tiepido) e l’olio, continuando a sbattere con la frusta. A parte, unite il lievito ed il bicarbonato con la farina e, quindi, aggiungeteli gradualmente al composto continuando a sbattere.

Preparate le scaglie di cioccolato con un coltello o con una grattugia a trama larga, avendo l’accortezza di infarinarle leggermente per evitare che si depositino sul fondo dei cupcakes durante la cottura.

Mescolate ora le scaglie all’impasto con una paletta di legno per pochi secondi.

Imburrate ed infarinate gli stampi, riempiteli ed infornate per 20 minuti a 140° con forno ventilato o, per chi non avesse questa funzione, a 180°  in forno statico.

Sfornate e lasciate riposare qualche minuto nel forno aperto. Quando i cupcakes saranno freddi, guarnite spolverando con zucchero a velo. Potrebbe essere carino presentare il dolce accompagnato da qualche chicco di caffè tostato.

bon appétit!

Alice e Riccardo